155_12_-_Savelli

155.12 Sociologia del turismo
Autore: Asterio Savelli
1 ed. 1989

La sociologia del turismo, in Italia, ha una storia ancora breve, legata prevalentemente alle difficoltà emerse recentemente nel leggere e nell'interpretare atteggiamenti e comportamenti che sfuggono ad un modello che appariva di sicura affidabilità. La crescita dell'economia turistica italiana si è verificata soprattutto come processo diffuso di adattamento alle pressioni di una domanda crescente, che si manifestava e si espandeva in maniera autonoma rispetto all'azione delle imprese locali, quasi un frutto automatico del più generale sviluppo economico e sociale. I suoi ritmi e i suoi caratteri non erano in discussione, non potevano essere influenzati. E ciò veniva a determinare una sostanziale passività del sistema di imprese rispetto ai grandi flussi del mercato nazionale e internazionale.

Le strategie essenziali poste in essere si concentravano sul rapporto fra turismo e risorse naturali (di posizione e di ambiente). Veniva trascurata, di conseguenza, la dimensione che qualifica socialmente il fenomeno turistico, che gli è più propria: quella dell'incontro fra soggetti diversamente qualificati, della comunicazione tra loro, dell'interazione culturale. E si perdeva così la possibilità di cogliere i mutamenti di significato che il fenomeno stesso subisce nel tempo, talora impercettibili ma talaltra, nei momenti di svolta dell'assetto sociale, rapidi e portatori di conseguenze drammatiche per ampie fasce di operatori.


Nel momento in cui l'Italia non è più la meta assolutamente privilegiata del turismo internazionale, ma rientra in un complesso sistema di bacini territoriali, generatori ad un tempo di domande e di offerte diversificate, ci si rende conto che il turismo evolve con la società che lo genera, e che la figura dell'utente e la gamma delle sue richieste non possono più essere date per scontate, nel quadro di un modello stabile di significati e di comportamenti. L'analisi e la riflessione sul turismo sono chiamate a riscoprirlo nella sua storicità, come fenomeno che nasce, cresce e si differenzia secondo percorsi che corrispondono alle trasformazioni conosciute dalle società che lo generano o, almeno, che sono in gran parte da esse influenzati.